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Artein


La casa editrice Artein, fondata a Roma nel 1980 dall’artista Alfonso Filieri, comincia la sua attività editoriale a partire dalla pubblicazione di Dedalo o dell’architettura volante, con un testo poetico vergato dallo stesso Filieri e immagini di Bogaerts, Pace, Koeckelberge, Pulsoni, Hamelrijck e Rizzoli. La linea editoriale, fin dai suoi esordi, manifesta una particolare attenzione nei confronti del rapporto tra testo poetico ed opera pittorica, realizzando libri in tiratura limitata contenenti poesie e disegni originali eseguiti a mano e firmati dagli artisti. Nell’ambito di un lavoro intenzionato a mettere in discussione il mercato dell’editoria coeva, basato sulla larga diffusione, Artein crea alcune importanti collane, tra cui si ricordano «Orolontano» ed «Estremo sfogliabile», entrambe indirizzate al recupero dell’artigianalità del libro d’artista. La collana «Orolontano», inoltre, è caratterizzata da una particolare coesione. Infatti,  le tredici opere-libro di cui si compone - realizzate tra il 1984 e il 1988 - costituiscono, nel loro insieme, un vero e proprio racconto. Si tratta di una storia di maghi costruttori in viaggio verso il mitico luogo dell’Orolontano, il cui nome, coincidendo con quello della collana stessa, ne esplicita il carattere autoreferenziale. Nel corso degli ultimi anni la casa editrice ha continuato la sua attività pubblicando numerosi libri d’artista, tra i quali si ricordano Piero Varroni, Come un insetto, con un haiku di Carla Vasio, 1995; Papaveri, con haiku di Simona Cigliana e immagini di Alfonso Filieri, 1995; Rugiada e voli, con un haiku di Alfonso Filieri e un lavoro originale di Roberta Fenci, 1996; Ubi Ubu, con testo di Vincenzo Perna e immagini di Nelio Sonego, 1996; Alfonso Filieri, Il maestro del fuoco, 2001; Talpemneme, con versi di Carlo Invernizzi e opere di Nelio Sonego, 2001.

Per maggiori informazioni sulla casa editrice si rimanda a Alfonso Filieri, Luoghi e misteri dei libri fatti a mano, con un saggio critico di Ivana D’Agostino, Sacile, Ubik Art, 1996 e al sito internet http://www.operalibro-it.it/.

[Valeria Eufemia]