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Epigrammi


Gubbio

1971

Edizione d'arte

L'opera è composta dalle poesie di Libero De Libero, raccolte sotto il titolo di Epigrammi, e da due acqueforti originali di Roberto Bellucci che precedono i testi.

Colophon:
«Il pittore Roberto Bellucci ha curato questa edizione fuori commercio – stampata nella tipografia Vispi & Angeletti di Gubbio il 24 aprile 1971 – di cinquanta esemplari numerati da I a L in carta Fabriano “uso-mano”, ornandola di due acqueforti originali (la lastra subito biffata), in omaggio al suo amico Libero De Libero». Il colophon è autografato da entrambi gli autori.

L'esemplare consultato è il n. 31 ed è conservato presso il Centro APICE di Milano (A.F.PSC. 1.ML. 356).
La prima pagina riporta una dedica autografa dell’autore a Vanni Scheiwiller: «Al mio caro amico Vanni che quasi ho portato in braccio da bambino, il mio antico liber».

Descrizione fisica:
Rilegato in brossura
Copertina in cartoncino color grigio, con titolo dell'opera in nero
Dimensioni: 17x11,5 cm.
42 p.


Si indicano di seguito le poesie di Libero De Libero comprese nel volume:

Con l’aiuto delle montagne
Chi può cambiare il mio destino
Del mattino le azzurre radici
C’è un sole per il frutto
Con la pietra l’acqua se la intende
Il mio braccio trema sull’erba
Chi pettina i tuoi capelli
Se non ci fosse il tuo volto
Tuona il cielo sulla montagna
Il fiume si fa serpe nella valle
Chi rincorre la stagione finita
Il salice non vuole compianti
Credevi d’essere una pietra
Eri il frutto lusingato
Tanto il fiume è curioso di noi
Nella foresta un albero
Chi è lodato si crede signore
Parole soavi al modo delle stelle
Chi viene dalla strada serale
Un giunco unisce due tronchi
Vuoi essere la colomba che si muove
Un albero di arancio tu sei
Chi bussa alla porta non è la sua mano
Si vergogna spesso una bocca
Dove andremo per ombra l’estate
E’ languido il fiume e stride il canneto
Chi te desidera è la mano nascosta
Tu se nell’acqua una pianta
Chiude la porta di casa
Sul mio capo una foglia si posa

I testi sono preceduti da due acqueforti senza titolo di Roberto Bellucci, datate 1971, numerate e firmate a lapis dall’artista. La prima acquaforte sembra essere un ritratto del poeta Libero De Libero.

La raccolta Epigrammi è stata precedentemente pubblicata in: Libero De Libero, Epigrammi: 1938, Milano, Esperia, 1942 in un’edizione di 250 esemplari numerati.

[Barbara Taccone]