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Via Crucis al Colosseo


Brescia

1999

Libro d'artista

L’opera - pubblicata nella collana «opuscoli» - è formata da componimenti numerati in numeri romani da I a XV, a cui ne seguono altri due (Resurrectio; Coro, Preghiera), e da un disegno originale di Giorgio Bertelli. Si apre con una nota di Giovanni Raboni, nella quale si fa riferimento alla celebrazione televisiva della Via Crucis dell’ultimo Venerdì Santo, durante la quale Sandro Lombardi ha letto i versi di Luzi composti per l’occasione, e relativi a ciascuna stazione del Cammino. Alla Nota di Raboni segue una Presentazione di Mario Luzi, in cui l’autore afferma di avere sviluppato il testo «nella modalità della versificazione teatrale. Essa consiste fondamentalmente in un sistema ritmico che include la metrica ma non le obbedisce e solo in certi punti speciali la formalizza. Gli attori in genere prediligono questo schema libero e obbligante nello stesso tempo».

Colophon:

«Questa prima edizione della Via Crucis al Colosseo di Mario Luzi è stata ultimata presso la Tipolitografia Queriniana in cinquecento esemplari numerati, trentacinque dei quali contengono, fuori testo, un disegno originale di Giorgio Bertelli realizzato con pastelli a olio su carta spolvero. Brescia, maggio 1999».

L’esemplare consultato è il numero 135, ed è conservato nel Fondo d’Artista della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (F.A.BERG.A.4).

Descrizione fisica:
Copertina in cartoncino leggero blu, con l’indicazione dell’autore, del titolo e dell’editore
Dimensioni: 23,5x16,8 cm.
33 p.

Si indicano di seguito i testi e l’opera contenuti nel volume secondo l’ordine di pubblicazione:

I «Padre, nella tua prescienza conosci tutto prima che sia/ e quando è»
II «Padre, siamo nell’Orto degli Ulivi- così chiamano il luogo / qui a Gerusalemme»
III «Sono ora, Padre, in balia degli uomini / a cui tu mi hai mandato»
IV «Sono dinanzi a loro nel sinedrio/ mi scrutano i sommi sacerdoti»
V «Questa marmaglia aizzata contro di me / ignora tutto di te, di me e dello Spirito»
VI «Sono caduto sotto il peso,/ hanno dato a portare la mia croce a un Simone di Cirene»
VII «Conoscerò la morte. La conoscerò umanamente / da questa angusta porta mi affaccerò su lei»
VIII «Dall’orizzonte umano in cui mi trovo/ a guardare il mondo universo che hai creato»
IX «Perché Padre, ti confido quanto già sai e da sempre?/ Ma è dell’uomo compiangersi e mendicare conforto»
X «Padre, come vorrei fosse passato / questo tempo di appressamento»
XI «Hai voluto, Padre, conoscessi fino in fondo/ il malvolere degli uomini, vedessi»
XII «Il panno umido sul viso/ mi ha dato un breve sollievo»
XIII «Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto./ È bella e terribile la terra»
XIV «Padre, non giudicarlo/ questo mio parlarti umano quasi delirante»
XV «Subentro io testimone della passione/ Gesù svenuto è in croce fra agli due condannati.»
Resurrectio
Coro, preghiera

I testi, privi di titolo, sono ordinati in numeri romani. Il volume è concluso da una nota del curatore, non firmata ma scritta da Sergio Lombardi, in cui è specificata l’occasione da cui è nato il volume, la cui stampa segue di pochi mesi la prima lettura pubblica del testo di Luzi, avvenuta a Roma la sera del venerdì santo 1999, durante la liturgia della Via Crucis celebrata da Giovanni Paolo II. Fuori testo è presente una tavola con il disegno originale a pastelli a olio di Giorgio Bertelli. La tavola è firmata e numerata dell’artista.

I testi di Luzi compaiono per la prima volta nel presente volume. In seguito sono confluiti in Mario Luzi, La passione. Via crucis al Colosseo, Milano, Garzanti, 1999 (e successive edizioni).

[Marco Proietto]